Per quanto riguarda la fattura elettronica per i subappalti, sono soggetti obbligati a emettere fattura anche coloro che effettuano cessioni di beni e prestazioni di servizi nei confronti di appaltatori di una pubblica amministrazione non in diretta dipendenza dal contratto di appalto di questi ultimi?


Il “Codice appalti pubblici e contratti di concessione” stabilisce che «il subappalto è il contratto con il quale l’appaltatore affida a terzi l’esecuzione di parte delle prestazioni o lavorazioni oggetto del contratto di appalto. […] L’affidatario comunica alla stazione appaltante, prima dell’inizio della prestazione, per tutti i sub-contratti che non sono subappalti, stipulati per l’esecuzione dell’appalto, il nome del sub-contraente, l’importo del sub-contratto, l’oggetto del lavoro, servizio o fornitura affidati. Sono, altresì, comunicate alla stazione appaltante eventuali modifiche a tali informazioni avvenute nel corso del sub-contratto». 

Dunque, fermo l’obbligo di indicare in fattura, ove prescritti, il codice identificativo di gara (CIG) ed il codice unico di progetto (CUP), nell’ambito degli appalti vi sarà obbligo di emettere fattura elettronica via SdI solo da coloro che operano nei confronti della stazione appaltante pubblica ovvero a chi nell’esecuzione del contratto di appalto, è titolare di contratti di subappalto o riveste la qualifica di subcontraente (vale a dire colui che per vincolo contrattuale esegue un’attività nei confronti dell’appaltatore e in quanto tale viene comunicato alla stazione appaltante con obbligo di CIG e/o CUP).



L’emissione di fatture elettroniche è obbligatoria per le «prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese nel quadro di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con un’amministrazione pubblica».

Quindi non sono soggetti a fattura elettronica coloro che hanno rapporti con un soggetto che non rientra tra quelli da qualificarsi come PA.